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ANDREA CONGIA: IL FESTIVAL CHE NON ESISTE, UCRONIE

ANDREA CONGIA: IL FESTIVAL CHE NON ESISTE, UCRONIE

Intervista ad Andrea Congia per Ucronie – Festival Delle Musiche Dei Mondi.

Inauguriamo la nuova rubrica “Contaminazioni” con l’intervista ad Andrea Congia.

 

Ciao Andrea, ci incontriamo per raccontare ai lettori in che cosa consiste il Progetto Ucronie, ma prima di farlo potresti invece darci qualche informazione su chi lo ha ideato?

Sono d’accordo, non possiamo parlare di Ucronie senza prima introdurre la Casa di Suoni e Racconti. Io sono un musicista e metto la mia musica a servizio e a confronto con altre discipline, e questo è diventato anche l’orizzonte artistico principale della compagnia artistica che ho fondato nel 2015 ossia l’associazione culturale Tra Parole e Musica, Casa di Suoni e Racconti.

La prima disciplina a cui ci siamo dedicati e rivolti è stata la letteratura, e nello specifico la letteratura sarda, attraverso la rassegna chiamata Significante con la quale, nel corso di 12 anni ormai abbiamo dato spazio a tanti autori della nostra letteratura, come Grazia Deledda, Enrico Costa, per arrivare ai contemporanei, con l’obiettivo di generare un’ audio-grafia:

nel passare dalla forma scritta alla rappresentazione orale infatti grande parte in questo processo ricopre l’elemento sonoro, ecco perché il suo nome è Significante.

Oltre alla letteratura ci siamo anche dedicati ai cine-concerti le proiezioni dal vivo di prodotti filmici vari musicati dal vivo con colonne sonore composte ad hoc per l’occasione; è nata così la rassegna Sinestesie.

NEXTHABITAT_UCRONIE2017

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Il vostro modus operandi quindi è quello di sfruttare le capacità descrittive ed emozionali della musica per arricchire una narrazione, che essa si presenti in forma scritta o visiva… e quando la narrazione ancora non esiste?

Quando la narrazione ancora non esiste, nasce Ucronie!

Permettimi di raccontarti prima di tutto la genesi del progetto. L’idea di Ucronie nasce innanzitutto dal desiderio e dall’esigenza di fondare un vero e proprio Festival.

Infatti per esteso il titolo di Ucronie è in realtà Ucronie Festival delle Musiche e dei Mondi. Questa necessità nasce prima di tutto dalla volontà di essere presenti nell’offerta culturale artistica del territorio.

Chiarita questa urgenza di ordine pratico ci siamo subito imbattuti nella grande difficoltà di decidere che cosa proporre al pubblico sardo. Ci siamo a lungo interrogati su quali discipline, generi, stili mettere in gioco nel nostro progetto, ma passando in rassegna le varie possibilità che avevamo ci siamo resi sempre più conto che concentrarci su un preciso genere ci avrebbe condotto nel rischioso territorio della ripetitività.

Per cui siamo arrivati all’idea apparentemente più banale ma che ci ha aperto infinite possibilità ossia quella di creare un festival che non esiste, partendo dalle cose che non esistono, dalle musiche che non esistono, e quindi un festival fantamusicale, nel quale avremmo inventato mondi che non ci sono e provato ad immaginare le musiche che vengono suonate in essi. Così è nato Ucronie.

NEXTMEDITERRANEO_UCRONIE2018

Descrivici allora su cosa si basa un “festival che non esiste”

Ucronie è un progetto che quest’anno festeggia la sua terza edizione. È stato fondato nel 2017 e per la prima edizione abbiamo avuto a disposizione soltanto cinquanta giorni per poterlo creare. E infatti dalla prima decade di giugno fino alla messa in scena a fine luglio collaborando con moltissimi artisti dell’isola, scrittori, attori, musicisti, ballerini, cultori delle arti visive, siamo arrivati a creare 4 mondi.

Per questa sua natura multidisciplinare Ucronie si è definito fin da subito come un laboratorio in perenne evoluzione e a cielo aperto dove le arti si incontrano, si influenzano e perché no, si modificano:

di fatto qualunque disciplina sia coinvolta in questo processo naturalmente finisce per rinunciare a qualcosa di se stessa a qualcosa del suo gergo, delle sue abitudini, delle sue prassi consolidate per potersi aprire ad un confronto fertile e capace di produrre dialogo e novità, perché chi sceglie di entrare a far parte di Ucronie sceglie di immaginare contemporaneamente a tutti gli altri.

Sulla base di queste premesse abbiamo potuto articolare e sviluppare l’impianto delle tre edizioni. Nella prima edizione abbiamo ideato quattro mondi: Next habitat, un spazio nel quale mondo e natura sono riconciliati, Next Solitudo un mondo dove gli uomini non possono incontrarsi se non percuotendo, e questa idea ha dato vita ad un raduno di percussionisti attorno all’ospedale Marino.

A Next Solitudo è seguito Next Medioevo una fiaba con la quale abbiamo riscritto un pezzo della storia della Sardegna medievale, e che ha come personaggi principali un gabbiano e un pesce che si trovano nella laguna di Santa Gilla e discutono di ciò che è avvenuto riguardo alla distruzione di Santa Igia, capitale del Giudicato di Karalis e le cui vestigia giacciono proprio nella laguna.

Siamo poi arrivati a toccare tematiche in qualche modo più astratte, con il quarto e ultimo mondo della prima edizione, Next Limes in cui abbiamo immaginato una realtà dove tutto contemporaneamente è confine, centro e periferia, un concetto apparentemente difficilissimo se non fosse che in realtà si tratta della condizione in cui gli uomini si trovano ad agire da sempre.

Il tema sotteso a quest’ultima ideazione era l’invito a rinunciare alla soggettività, così come sottolineava il comunicato stampa basato sull’espressione chiave: “Oltre il soggetto”.

A ben guardare anche il mondo in cui viviamo è oltre la soggettività perché è un mondo che procede a prescindere da me o da te. Questo tentativo di superare la soggettività per essere un altro mondo , ed esserlo insieme si è concretizzato nell’idea dell’evocazione:

squarciare un varco dimensionale ed essere catapultati artisticamente per un atto di scelta nel mondo che immaginiamo dove non esiste un inizio e una fine reale: da qui anche l’idea di iniziare gli spettacoli a sorpresa e soprattutto di farli finire con un’inattesa sospensione.

Le reazioni del pubblico a fine performance sono le più diverse,chi pensa di essersi distratto, chi sta in silenzio continuando ad aspettare la fine. È un modo per catapultare bruscamente e nuovamente il pubblico nel mondo reale, ed è una delle caratteristiche fondamentali di Ucronie.

NEXTHABITAT_UCRONIE2017

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Cosa ci riserva Ucronie quest’anno?

Quest’anno con la terza edizione si rappresenteranno solo due mondi, mentre l’anno scorso ne abbiamo rappresentati tre: la protesta che non esiste in un mondo che non esiste in Next Rivolta, la sfilata di moda che non esiste di un mondo che non esiste in Next Habitus e il Mediterraneo del futuro in Next Mediterraneo.

Quest’anno ci concentreremo invece sul Nero e sul Bianco immaginando due mondi in cui il nero e il bianco subiscono nuove definizioni semantiche, si dotano di nuove connotazioni.
Entrambi i mondi si articoleranno in due performances: 12 e 13 luglio saranno le date di Next Nero e 19 e 20 luglio saranno invece le date di Next Bianco.

Oltre a una location in via di conferma definitiva Next Nero si terrà sicuramente a Cagliari presso il Lazzaretto di S. Elia mentre Next Bianco si terrà alla torre di Porto Corallo a Villaputzu e presso la spiaggia di Giorgino a Cagliari

Componente chiave in entrambe le performances sarà la musica, il suono, che in Next Nero si realizzerà in una coralità diffusa, e che invece in Next Bianco scaturirà dal dialogo tra strumenti musicali tradizionali di varie parti del mondo e strumenti inventati.

Next Nero partirà da un racconto- stimolo scritto dall’autrice cagliaritana Tiziana Troja delle Lucido Sottile, mentre Next Bianco partirà da un racconto-stimolo affidato al senatore Gianni Marilotti. Ringraziamo entrambi per la loro disponibilità nel voler mettersi in gioco e creare il tessuto narrativo di questi due mondi.

ANDREA_CONGIA_FOTO_DI_DIETRICH STEINMETZ

ANDREA_CONGIA_FOTO_DI_DIETRICHSTEINMETZ

Next Nero e Next Bianco sono progetti di ampio respiro e di grandi numeri, di quali figure siete alla ricerca?

Come ho detto prima in qualità di laboratorio eterno a cielo aperto Ucronie svela la sua identità nella possibilità di creare connessioni, occasioni di incontro superando la dimensione limitante del dovere essere da intendersi come la necessità di restare legati al cosa devo fare?, come devo danzare? Cosa devo dire? Cosa devo suonare?

La mancanza di spartiti, coreografie, copioni potrebbe spaventare ma l’invito è quello di provare a partecipare, fare l’esperienza.

Ucronie è una incarnazione di elementi fantastici, nel senso che ciò che non esiste diventa realtà, è un’occasione per far sì che si possano incarnare immaginazioni, e non l’immaginazione di un singolo, ma più immaginazioni che si incontrano, e che devono trovare una loro capacità di coesistere.

Questa premessa per sottolineare il fatto che la nostra ricerca non ha praticamente nessun limite. Ucronie si fonda sulla libertà, la partecipazione, l’inclusione, sull’obiettivo di rappresentare un atto di co-creazione collettiva istantanea andando ad accogliere le idee più disparate, e ponendo al centro la dimensione dell’ascolto.

La nostra ricerca di collaborazioni è anche però finalizzata all’individuazione di figure specifiche: intanto stiamo cercando attori e attrici, principalmente attori maschi. La definizione “attore” e “attrice” non è una solo professionistica perché lavoriamo e ricerchiamo con un’ottica inclusiva chi si considera professionista, chi non si considera professionista, chi lo fa come hobby, chi lo fa partecipando a laboratori, workshop.

Sempre secondo la stessa ottica dell’apertura stiamo cercando ballerine e ballerini e poi stiamo cercando precise figure che ci servono a caratterizzare questi mondi: ragazze rosse, persone provenienti da qualsiasi parte del mondo, persone affette da sindrome acondroplasica, ossia nanismo; stiamo cercando albini e persone con i capelli completamente bianchi.

Infine stiamo cercando persone che siano interessate a conoscere dal di dentro i meccanismi dell’organizzazione dello spettacolo al fine di formarsi in senso multidisciplinare per estendere le proprie competenze riguardo alle potenzialità dei diversi linguaggi artistici, e perché no anche lavorare insieme a noi.

Ci avviamo ai saluti ma prima suggerisci come fare per entrare in contatto con la vostra associazione.

Per contattarci si può utilizzare il numero della nostra segreteria: 345 3199602 oppure scrivere al nostro indirizzo e-mail traparolaemusica@gmail.com o cercarci su facebook nella pagina della nostra associazione Tra parola e musica – Casa di Suoni e Racconti.

Un’occasione più diretta per conoscerci sarà poi la serie di presentazioni del progetto: Ucronie verrà presentata pubblicamente in diversi appuntamenti: lunedì 13 e martedì 14 maggio saremo in Sarrabus e più precisamente il 13 maggio a Castiadas alle ore 15 nella Sala dell’Associazione Mariposa e alle 19 a San Vito allo Spazio Culturale ExFe

Il 14 maggio saremo invece a Muravera alle 15 nella Scuola di danza Enjoy Dance, e a Villaputzu alle 19 nella Sala Polifunzionale, l’obiettivo è quello di coinvolgere tutti i Comuni del territorio e i loro abitanti.

Presenteremo il progetto anche in occasione dell’evento di raccolta fondi del 18 maggio a Casa Saddi, una maratona artistica che partirà nel pomeriggio e si snoderà fino alla notte e si concluderà con una jam session e in cui già si delineeranno quelle idee musicali che andremo a sviluppare in Next Bianco.

Infine avremo una presentazione pubblica che si terrà sabato 25 maggio presso il salone parrocchiale di Nostra Signora di Fatima al villaggio dei pescatori di Giorgino, e lì oltre a presentare il progetto coglieremo l’occasione per incontrare chiunque sia interessato a farne concretamente parte.

A questa prima tranche di incontri ne seguirà un’altra in giugno che si terrà nuovamente in Sarrabus, a Giorgino e poi al Lazzaretto di Cagliari e alla fine del mese di giugno a Casa Saddi faremo un workshop per accostare tra di loro strumenti musicali provenienti da qualsiasi parte del mondo.

Grazie Andrea, e in bocca al lupo!

Luana Porcu

Luana Porcu

Collaboratrice di Spettacolart, organizzo eventi musicali, non sono una giornalista.



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