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Daniela Spalletta, orgoglio del jazz italiano nel mondo | Spettacolart

Daniela Spalletta, orgoglio del jazz italiano nel mondo | Spettacolart

La talentuosa cantante siciliana Daniela Spalletta seconda al “Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition 2019”.

 

Padronanza tecnica di rara fattura, invidiabile intonazione, impeccabile gestione e sostegno del diaframma, nonchè un’elogiabile agilità di fraseggio.

Queste caratteristiche artistiche corrispondono a un nome a un cognome: Daniela Spalletta.

La brillante cantante sicula, musicista dall’inestimabile talento, si è distinta (anche) grazie a queste sue irrefutabili qualità al Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition, prestigiosissima competizione internazionale svoltasi (in occasione della finale) al New Jersey Performing Art Center di Newark, negli Stati Uniti, concorso in cui si è classificata al secondo posto di fronte a una giuria formata da alcuni fra i più blasonati artisti e addetti ai lavori del jazz mondiale come Dee Dee Bridgewater, Christian McBride, Jane Monheit, Monifa Brown e Matt Pierson.

DANIELA SPALLETTA 2 - FOTO DI PAOLO GALLETTA

DANIELA SPALLETTA – FOTO DI PAOLO GALLETTA

Tra oltre seicento cantanti giunte da tutto il mondo e circa 2500 brani condivisi sulla piattaforma del “Sarah Vaughan International Jazz Competition”, in seguito al superamento di svariati gradi di preselezione, che comprendevano inizialmente quaranta partecipanti e poi quindici, Daniela Spalletta si è piazzata fra le cinque finaliste del concorso e si è esibita in finale il 24 novembre.

Come da tradizione della gara, le finaliste dovevano interpretare due brani a testa per poi (ri)calcare il palco nell’ultimo pezzo.

La cantante siciliana ha dapprima eseguito Everybody’s Song but my own di Kenny Wheeler e Norma Winstone e Stella by starlight di Victor Young e Ned Washington, mentre il terzo brano consisteva in un vocalese, da lei autografato, sul solo di Pat Metheny in The road to you.

Daniela Spalletta, che annovera collaborazioni di prestigio insieme a jazzisti del calibro di Seamus Blake, Israel Varela, Fabrizio Bosso, Max Ionata, Enrico Intra (solo per citarne alcuni), ha tenuto alta la bandiera dell’Italia proprio nella patria e nella culla del jazz per antonomasia come gli Stati Uniti.

Una giovane e lucente stella del firmamento jazzistico nazionale ha brillato oltreoceano, inorgogliendo, così, tutti i jazzofili del Belpaese.

Stefano Dentice

Stefano Dentice

Giornalista musicale e press agent freelance, si dedica prettamente al jazz e a generi musicali affini. Ha collaborato, in qualità di critico musicale, con riviste specializzate come Suono e riviste online quali Extra Music Magazine e Arte e Luoghi. Per queste testate giornalistiche ha prodotto recensioni, interviste e articoli. Attualmente, sempre in veste di critico musicale, collabora con i web magazine Sound Contest – Musica e altri linguaggi, Strumenti & Musica Magazine, Roma In Jazz, Italia in Jazz, SpettacolArt e Note in Vista, per i quali scrive recensioni, interviste, articoli e live report. Saltuariamente collabora anche con il portale ManduriaOggi, per il quale si occupa di musica jazz. Dal 2016, per le sezioni jazz e world music, è membro della giuria formata da critici musicali che decreta le nomination e vota per l’assegnazione dell’Orpheus Award, premio della critica in seno all’Accordion Art Festival. Si è occupato di promozione social per l’associazione musicale e culturale DeArt Progetti, scrivendo le schede di presentazione dei concerti al D’Ascoli Caffè Jazz Club. Da ufficio stampa ha lavorato per il Pomigliano Jazz in Campania (2015 e 2017), Bari in Jazz (2016) e Nazioni a Tavola di Norcia (2016). È il capo ufficio stampa del Francavilla è Jazz. Da press office ha curato la promozione di dischi quali: Lost in the Jungle (Principles Sound), Red Cloud (Dario Chiazzolino), Disordine (Chiara Raggi), In the Bloom (GB Project), Nemesi (Alberto La Neve), Lidenbrock - Concert for Sax and Voice (Alberto La Neve e Fabiana Dota), Magip (GB Project), Unfolkettable Two (Nico Morelli), A Beautiful Story (Rosario Bonaccorso), Night Windows (Alberto La Neve), I Thalàssa Mas (Francesco Mascio e Alberto La Neve). Il 13 giugno 2019 gli è stata conferita la Nomina di Accademico per Meriti Artistici da parte del Presidente dell’Accademia Internazionale Il Convivio, il prof. Angelo Manitta. Nel corso della sua attività ha intervistato svariati musicisti di blasone mondiale, come: Mike Melillo, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Giovanni Guidi, Daniele Di Bonaventura, Gianluca Petrella, Michele Rabbia, Renzo Ruggieri, Antonello Messina e moltissimi altri ancora.



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