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ROSSANA CASALE: GUARDO E SENTO CON GLI OCCHI DELLA MUSICA

ROSSANA CASALE: GUARDO E SENTO CON GLI OCCHI DELLA MUSICA

E’ attesissimo l’arrivo a Cagliari di Rossana Casale, il 12 Aprile un doppio appuntamento: come docente ospite dei Laboratori Musicali “Gong” (L.M.G.) e come special guest del concerto del trio di Francesco Sotgiu.

Rossana Casale e una vita dedicata alla musica: prima come corista, poi come cantante pop, cantante jazz, le commedie musicali in teatro, vocal coach nei talent show. Nel 2014 è uscito il suo ultimo album “Il signor G e l’amore”, uscito 30 anni dopo dal primo album pubblicato (Rossana Casale, 1984), ed è attualmente in tour in tutta Italia.

Una giornata di Jazz a Cagliari per Rossana Casale, che sostiene “Il jazz riesce a esprimere i pensieri più profondi, dà l’opportunità di liberare il vincolo delle parole, di far parlare l’anima attraverso le note. Il jazz, che nasce dal blues, esprime il dolore e la voglia del suo superamento”.

Il 12 Aprile Rossana Casale sarà protagonista ai Laboratori Musicali “Gong” (L.M.G.) di Francesco Sotgiu, batterista con Rossana Casale in alcune formazioni live e nell’album Merry Christmas in Jazz.
Quello dell’ L.M.G. è un incontro di musica d’insieme dedicato alle voci e Rossana sarà accompagnata dal gruppo del L.M.G. formato da Francesco Sotgiu alla batteria, Piero Di Rienzo al contrabbasso, Roberto Deidda alla chitarra e Matteo Carrus al piano.

In serata il live al Jazzino, Francesco Sotgiu Trio con special guest Rossana Casale, con Francesco Sotgiu alla batteria, Piero Di Rienzo al contrabbasso e Matteo Carrus al piano.

Intervista a Rossana Casale.

M.S.: vedo la tua vita come una ricerca, potrei definirla un’evoluzione: fa parte di un progetto e quindi un raggiungimento di obiettivi prefissati o è stato un work in progress emozionale?

Rossana: Tutta la mia vita artistica ha seguito gli stimoli culturali ed emozionali che ho incrociato. A volte erano musica che ascoltavo per caso o che cercavo, altre volte erano persone che incontravo o libri che leggevo come nel caso di ‘Circo Immaginario’ di Sara Cerri che è diventato poi album e tour teatrale (2007-2008). Alcuni album sono nati dalla necessità di ricordarmi quali erano le mie radici, così miste e piene di emozioni (Jazz in me, Jaques Brel in me, Strani Frutti, Billie Holiday in me). Altre volte è stata la vita stessa a chiamarmi a realizzare album particolari, come nel caso di ‘ Lo Stato Naturale’, nato dopo la difficile esperienza di una gravidanza finita male. Con quel cd ho voluto parlare di dolore ma anche di rinascita.

 M.S.: nella tua ricerca dell’emozione e’ arrivato il jazz: sei nata jazzista o lo sei diventata?

Rossana:  Il jazz fa parte della mia infanzia. È stata la mia: ‘musica che gira intorno’, quella alla radice di tutto. I dischi di mio padre che echeggiavano nelle domeniche milanesi a casa.
Però io all’inizio seguivo il folk americano dei dischi di James Taylor, Carole King o Jony Mitchell ed è stata proprio quest’ultima, col disco dedicato a Mingus, a farmi sentire che era quello il vestito che avrei voluto addosso.
Devo poi ringraziare i miei musicisti che mi hanno spinta a crederci e a non mollare nei momenti dove il tutto mi sembrava troppo difficile. Loro mi hanno insegnato tutto.

 M.S.: Hai sostenuto che L’elettronica ha dato l’illusione di poter essere musicista anche a chi non lo era”. Cosa significa per te essere una musicista?

Rossana: Essere musicista vuol dire non smettere mai di studiare e di migliorarsi. Essere musicista vuol dire guardare e sentire con gli occhi della musica. Essere musicista vuol dire accettarne il sacrificio sapendo che non vorresti fare altro.

 M.S.: cosa ti da più soddisfazioni nel tuo lavoro?

Rossana: Nel mio lavoro le soddisfazioni più grandi le prendo dal pubblico. Quando sento una platea rispettosa ed emozionata, quando ricevo le loro lettere, quando nel camerino mi sento dire: “posso abbracciarla?”, allora tutto torna. Vale lo stesso anche con gli allievi. Spero sempre di lasciargli in seme del desiderio di sapere di più e di dare di più e quando sento che in un allievo questo seme comincia a germogliare, che quando lavora su un brano si emoziona e si perfeziona, allora io sono felice.

 M.S.: nella mia piccola esperienza nella musica ho dovuto combattere contro l’emozione di salire sul palco: cosa consigli ai giovani musicisti per gestire l’emozione in modo positivo?

Rossana: Dico sempre ai miei allievi che il nostro lavoro trova il suo senso nel donarlo agli altri. È in quello che troviamo la nostra forza ed è avendo questa consapevolezza che gestiamo le nostre paure ed emozioni. Quando sai o immagini che in quella platea, per pur grande o piccola che sia c’è anche un solo spettatore che, avendo avuto una giornata difficile, ha bisogno della tua musica, allora non puoi farti frenare dalle paure; dai e basta e lo vuoi fare al meglio.

 M.S.: il 12 Aprile sarai finalmente a Cagliari e noi avremo l’emozione di vederti ai Laboratori Musicali “Gong” e poi in concerto ospite del trio di Francesco Sotgiu. Cosa ci aspetta?

Rossana: Il concerto di Cagliari sarà un concerto Jazz e farà riferimento ai lavori condivisi con il più grande batterista che abbiamo in Italia, tuo fratello Francesco Sotgiu, mio maestro e amico.

Per maggiori informazioni:

Leggi la biografia di Rossana Casale

Evento Facebook  Rossana Casale ai L.M.G.

Evento concerto al Jazzino: Francesco Sotgiu Trio con special guest Rossana Casale

media partner: musica.vivereacagliari.com

Marco Sotgiu

Marco Sotgiu

Fondatore e Direttore di spettacolart.it Appassionato di musica. Suono la batteria. Non sono un giornalista.



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