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RICORRENZE MUSICALI: JAMES COTTON | SPETTACOLART

RICORRENZE MUSICALI: JAMES COTTON | SPETTACOLART

La 7ma puntata di Ricorrenze Musicali è dedicata a James Cotton.

La rubrica ideata e curata da Salvatore Amara, chitarrista e autore cagliaritano, include la guida all’ascolto a chiusura dell’articolo con i “Percorsi Musicali”.

Il giorno 1 LUGLIO 1935 a Tunica, Mississippi, nasceva
JAMES COTTON

James Cotton (Tunica, Mississippi 1 luglio 1935)
Cantante e armonicista blues. Cotton si appassionò alla musica sin da quando sentì suonare per la prima volta Sonny Boy Williamson II alla radio.

Andò via di casa con suo zio e si trasferì a West Helena, in Arkansas, dove trovò Williamson, e sin da giovanissimo iniziò a suonare l’armonica, seguito proprio dallo stesso Sonny Boy Williamson II, che divenne suo maestro.

Dopo alcune tournée con Williamson, quando quest’ultimo abbandonò il sud per andare a vivere con sua moglie a Milwaukee, in Wisconsin, lasciò la sua band nelle mani di Cotton, che però non fu in grado di gestirla, sia perché all’epoca era troppo giovane e scapestrato, sia perché tutti gli altri musicisti erano uomini già grandi, tutti più vecchi di lui, e non gli davano affatto retta.

 

James Cotton Ph Michele Lotta

James Cotton – Ph Michele Lotta

Fu così che, agli inizi degli anni 50, James Cotton si unì alla band di Howlin’ Wolf. Nel 1954 incise, come artista solista, il singolo di blues elettrico intitolato Cotton Crop Blues, e lo stesso anno, trasferitosi a Chicago, rimpiazzò Little Walter e Junior Wells nella band di Muddy Waters, con cui restò fino al 1965.

Cotton suonò in Got My Mojo Working e She’s Nineteen Years Old, anche se non prese parte alle registrazioni originali, dato che la Chess negli anni 50 utilizzò prevalentemente Little Walter, il “vecchio” armonicista di Muddy Waters.

Nel 1965 formò la James Cotton Blues Quartet, le cui esibizioni vennero registrate dal produttore Samuel Charters, nel volume II dell’album Chicago/The Blues/Today!, pubblicato nel 1966. Quello stesso anno, dopo aver lasciato la band di Muddy, Cotton andò in tour con Janis Joplin, per

James-Cotton

poi intraprendere la carriera solista.

Nel 1967 formò la James Cotton Blues Band ed effettuò lunghi tours attraverso gli Stati Uniti. Durante gli anni 70 e 80, Cotton ampliò l’organico della sua band, inserendo una sezione fiati, seguendo la tradizione del fratellastro Bobby Bland, ed approdò ad una musica più funky.

 

Sempre negli anni 70 registrò numerosi albums per la Buddah Records e suonò l’armonica nell’album Hard Again di Muddy Waters, prodotto da Johnny Winter, che vinse un Grammy Award nel 1977.

Negli anni 80 registrò per la Alligator Records di Chicago, con la quale lavorò nuovamente nel 2010 incidendo l’album Giant e nel 2013 registrando l’album Cotton Mouth Man.

James Cotton, nonostante combatta contro il cancro alla gola dalla metà degli anni 90, è senz’altro il migliore armonicista blues in attività, ed ancora oggi partecipa a diversi programmi televisivi e si esibisce in occasione dei principali blues festivals in tutto mondo, utilizzando come cantanti altri musicisti della sua band.

James_Cotton

La sua discografia comprende una ventina di dischi come solista e più di 50 partecipazioni, come ospite dei migliori musicisti blues di tutti i tempi, tra cui Muddy Waters e Johnny Winter.

Vincitore di numerosi premi, tra cui una decina di Blues Music Awards e un Grammy Award con l’album Deep in the Blues nel 1996, come miglior album di blues tradizionale, nel 2014 ha vinto un altro Blues Music Award, come miglior musicista di blues tradizionale.

Scheda liberamente e parzialmente tratta dal libro UN SALTO NEL BLUES, di Salvatore Amara – CUEC Editrice www.cuec.eu

“PERCORSI MUSICALI”: Brano del giorno: ROCKET 88

Questo brano ha un forte legame con un’altra pietra miliare della carriera musicale di James Cotton, ossia Cotton Crop Blues, in quanto pare che dopo aver registrato ROCKET 88 l’amplificatore utilizzato per la chitarra si fosse danneggiato, tanto che il suono che ne fuoriusciva era particolarmente distorto.

Ciò nonostante, l’indimenticabile produttore della Sun Records decise di utilizzarlo comunque, invece di sostituirlo con un altro ampli, proprio per sfruttarne quella sonorità, all’epoca decisamente insolita. E fu così che il visionario Sam Phillips incise la chitarra di Pat Hare, forse per la prima volta, tanto distorta e ruggente, compiendo il primo passo nel processo che avrebbe contribuito a caratterizzare il suono tipico della chitarra elettrica “moderna”, e che qualche anno dopo avrebbe raggiunto la sua massima espressione grazie a Jimi Hendrix.

A tutti gli amanti del blues e a tutti i chitarristi consiglio, quindi, dopo aver apprezzato Rocket 88, di andarsi ad ascoltare Cotton Crop Blues (“il blues del raccolto di cotone”), registrato da James Cotton il 14 maggio 1954 negli studi della Sun, a Memphis, Tennessee, accompagnato da John Bowers, alla batteria, Mose Vinson, al piano, e ovviamente Pat Hare, alla chitarra.

James Cotton

OTTAVO APPUNTAMENTO LUNEDÌ 15 LUGLIO 2019
Nella prossima puntata di “RICORRENZE MUSICALI” si parlerà di ROBERT BROWN, in arte WASHBOARD SAM, nato a Walnut Ridge, Arkansas, il 15 LUGLIO 1910

Ringraziamo Michele Lotta per averci concesso la foto utilizzata in copertina e nell’articolo.

Per maggiori informazioni:

Il libro UN SALTO NEL BLUES può essere acquistato via e-mail scrivendo a

spettacolart@gmail.com

Leggi l’intervista a Salvatore Amara

Chitarrista, cantante, autore e scrittore nasce a Cagliari il 21 novembre 1966.

A 9 anni inizia a suonare la chitarra da autodidatta e dopo una formativa esperienza musicale nei blues clubs di Londra, nel 1993 fonda la Salvatore Amara & The Easy Blues Band.

Contatti:

www.salvatoreamara.altervista.org

Visita la pagina facebook di “Salvatore Amara & The Easy Blues Band

 

Salvatore Amara

Salvatore Amara

Chitarrista, cantante, compositore, scrittore.



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