fbpx

“LA MASCHERA DELLA VERITA'” AL SALON DE MUSIQUE – VEN. 27

“LA MASCHERA DELLA VERITA'” AL SALON DE MUSIQUE – VEN. 27

Domani a Cagliari Elena Pau (voce) e Irma Toudjian (pianoforte) sono protagoniste di “La maschera della verità

Il reading è tratto dall’omonimo libro di Pinar Selek che racconta l’operazione di rimozione del Genocidio armeno compiuta dai turchi.

Dopo il concerto che ha visto sul palco il pianista jazz Alessandro Di Liberto, la rassegna Le Salon de Musique, organizzata dall’associazione Suoni & Pause, prosegue domani, venerdì 27 maggio, con una serata dedicata al Genocidio Armeno.

L’appuntamento è alle 20.30, sempre nei suggestivi spazi del Palazzo Siotto (a Cagliari, in via Dei Genovesi 114), con “La maschera della verità”, reading tratto dall’omonimo libro di Pinar Selek, autrice turca considerata tra le più interessanti del panorama contemporaneo.

Sotto i riflettori a ripercorrere il romanzo della Selek saranno l’attrice Elena Pau e la pianista Irma Toudjian, che daranno così corpo al racconto personale e impegnato di una delle pagine più buie della storia turca: quella del Genocidio degli armeni, avvenuto nel 1915. Un argomento, questo, che in Turchia è considerato tabù e che l’autrice della Maschera della verità riporta a galla insegnando al lettore dall’interno cosa significhi crescere e costruirsi declamando a scuola slogan che proclamano la superiorità nazionale, studiando su manuali lacunosi o menzogneri; vivendo accanto a compagni timorosi e silenziosi, in una città dove i nomi armeni sono stati cancellati dalle insegne.

Sociologa, femminista, antimilitarista e attivista per la pace, Pinar Selek per lunghi anni ha vissuto tacciata di terrorismo, accusa mossale dal governo turco in seguito all’esplosione al Bazar delle Spezie di Istanbul del 1998, e per ben due volte caduta grazie all’assoluzione davanti al tribunale. Per lo stesso motivo il governo sta ora cercando di accusarla per la terza volta, per questo i suoi legali hanno deciso di portare il suo caso davanti alla Corte Europea dei diritti dell’uomo.

L’edizione 2016 di Le Salon de Musique, Piano è realizzata con il contributo di: Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato alla cultura e del Comune di Cagliari, Assessorato alla cultura.

In collaborazione con: Fondazione “Giuseppe Siotto”, La Fabbrica Illuminata, Luna Scarlatta, Itaca e Ojos Design.

Il prezzo dei biglietti è di 8 euro (intero) e di 6 euro (ridotto).

Informazioni e prenotazioni: 348 0362800. Sito internet: www.suoniepause.com. Pagine Facebook: Suoni & Pause.

Il libro. Aprile 2015. Sono trascorsi cento anni dal genocidio armeno. Una pagina nera della storia turca, da sempre controversa, da sempre considerata un tabù. Un rimosso che Pinar Selek condanna con questo racconto personale e impegnato, introducendolo nella trama dei ricordi, intessuto di osservazioni, testimonianze, incontri. Con lei, impariamo dall’interno cosa significhi crescere e costruirsi declamando a scuola slogan che proclamano la superiorità nazionale, studiando su manuali lacunosi o menzogneri; vivendo accanto a compagni timorosi e silenziosi, in una città dove i nomi armeni sono stati cancellati dalle insegne. Pinar Selek ha militato in movimenti di estrema sinistra che pur rifiutando ogni forma di nazionalismo, hanno ereditato la negazione del genocidio e perso la memoria. Un memoir sensibile e polemico, un percorso lirico attraverso le pieghe della storia, un intenso incontro con una delle personalità più interessanti della cultura turca contemporanea.

Pinar Selek. La sociologa Pınar Selek, femminista-antimilitarista e attivista per la pace, una delle figure più rappresentative della Turchia, nonostante sia stata previamente assolta ben due volte, sta per essere nuovamente portata a giudizio, per la terza volta, con lo stesso capo d’imputazione. Pınar Selek, che ha dedicato la sua vita alla lotta per i diritti dei gruppi emarginati ed opressi, si trova adesso ad affrontare una richiesta di condanna di carcere a vita in Turchia, avanzata dal 9° Dipartimento Penale della Corte d’Appello.

Nonostante l’assoluzione decisa dal tribunale, per 11 anni ha dovuto subire l’appellativo di “terrorista”, ma Pınar Selek non ha mai smesso di lavorare e condividere le sue opere con il pubblico. Tanto la sua vita privata quanto la sua attività pubblica sono stati modellati secondo il suo motto: “La vita è l’attività accademica più importante.

Nata a Istanbul nel 1971, dopo aver conseguito il suo diploma al liceo francese Notre Dame di Sion si è laureata con onoreficenze presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università Mimar Sinan. Nel 1996, viene pubblicata da Belge Publishing la sua traduzione-selezione Ya Basta-Artık Yeter, dedicata ai movimenti indigeni del Messico. La sua tesi di Master è stata pubblicata con il titolo: Maskeler, Süvariler, Gacılar-Ülker Sokak: Bir Dışlanma Mekânı [Maschere, Cavalieri, Gacias, via Ülker: un luogo di emarginazione] 1ª edizione: 2001,, Aykırı Publishing, 2. edizione: 2007, Istiklal Publishing). I risultati accademici di Pınar Selek sono conseguenza di un atteggiamento appassionato e una visione idealistica che l’hanno spinta al coinvolgimento personale nelle vite delle persone oggetto delle sue ricerche. Così, per esempio, dopo aver terminato la sua tesi Pınar si è presa cura dei ragazzi di strada e dei travestiti con cui aveva lavorato e insieme a loro ha istituito il Laboratorio degli Artisti della Strada; un’iniziativa grazie a cui i ragazzi di strada ed i travestiti hanno potuto integrarsi nella società attraverso le loro opere artistiche.

Pınar Selek stava per finire la sua ricerca sulle conseguenze e gli effetti della guerra civile in Turchia, che per decenni aveva causato numerose vittime e sofferenze al paese, quando si vide coinvolta in una conspirazione che la accusava di avere messo una bomba al Bazaar delle Spezie. Ha trascorso due anni e mezzo in prigione e altri 11 anni nelle aule dei tribunali. Benché fosse stata assolta due volte, ha dovuto sopportare continue accuse che la tacciavano come “terrorista”. La sua maniera di rispondere a questi attacchi era l’unica che conosceva: con la conoscenza, l’ amore e le sue esperienze di vita. Durante quel duro periodo ha scritto Barışamadık [non siamo riusciti a riconciliarci] sulle numerose lotte della Turchia moderna per raggiungere una pace permanente (2004, Ithaki Publishing) e Sürüne Sürüne Erkeklik [una vita da cani: mascolinità] (2008, İletişim Publishing) sulla virilità nel contesto delle esperienze di servizio militare. Inoltre ha anche scritto un libro di racconti: Su Damlası [Goccia di acqua], (2008, Özyürek Publishing).

Pınar Selek ha dedicato la sua vita al rispetto di un atteggiamento etico e morale contro la guerra e alla lotta attiva contro tutti i tipi di violenza. Ha partecipato a numerose conferenze e seminari su sessualità, militarismo, violenza, ecologia, mass-media, ragazzi di strada e gruppi socialmente emarginati. Ha pubblicato articoli su questi temi in diversi giornali, periodici e riviste scientifiche.

Nel 2001 è stata fra le fondatrici della Cooperativa di donne Amargi, ha organizzato incontri a Diyarbakır, Istanbul, Batman e Konya. Attualmente è membro attivo di Amargi e dal 2006 lavora come editrice e coordinatrice della rivista femminista Amargi. È anche co-fondatrice della prima libreria femminista della Turchia, Amargi, aperta al pubblico dal 2008 e in questo luogo, ha coordinato fino ad oggi il gruppo di lettura e di scrittura “ Quali porte aprono le nostre

esperienze ?”. Durante questo periodo di duro lavoro, più di 2000 persone, fra cui figure intellettuali note come Orhan Pamuk e Yaşar Kemal, scrittori, registi di cinema e teatro, giornalisti, avvocati, attivisti, accademici, e, ovviamente molte donne, hanno dichiarato la propria solidarietà a Pınar Selek affermando: “Siamo testimoni dell’atteggiamento di Pinar selek contro la violenza”.

Mentre Pınar Selek continua la sua battaglia legale e la sua ricerca accademica le persone che la supportano continuano ad incoraggiarla e darle forza per portare avanti la sua lotta.

Ancora una volta, dichiariamo la nostra solidarietà a Pınar Selek, dal momento che tutti noi sappiamo chi realmente è. Noi chiediamo giustizia per Pınar Selek e per un paese dove combattere per la giustizia, come ha fatto e sta facendo, Pınar Selek, è immaginabile e possibile.

Le Salon de Musique

Piano

Cagliari, 12 febbraio- 14 ottobre


Tags assigned to this article:
ClassicaMusica Classica

Related Articles

A CUNCORDIA, ARTISTI INSIEME PER CASA SADDI | Spettacolart

Artisti insieme per Casa Saddi: Le Associazioni Casa Saddi, Tra Parola e Musica e Symponia organizzano A Cuncordia, un evento

Giornata Mondiale di lotta contro l’Aids – 01 Dicembre

Il cinema del regista Giovanni Coda, il cantautore Andrea Andrillo ed il trasformista Gianni Dettori sararanno ospiti al May Mask

MONOLITHIX FEST 2017 – CUEVA ROCK- SAB. 27

MONOLITHIX FEST 2017, con YAWNING MAN (California), PATER NEMBROT (Italia), DA CAPTAIN TRIPS (Italia), ELEPHARMERS, RAIKINAS, BENTREES Sabato 27 maggio

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment