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THE SUBSTANCE OF PERCEPTION – INTERVISTA A ALESSIO ANTONI ALIAS NERATERRÆ | SPETTACOLART

THE SUBSTANCE OF PERCEPTION – INTERVISTA A ALESSIO ANTONI ALIAS NERATERRÆ | SPETTACOLART

In Aprile è uscito l’album di debutto di Alessio Antoni alias NERATERRÆ, “The Substance of Perception” per l’etichetta discografica Canadese Cyclic Law

Il disco vede la partecipazione di alcuni tra i nomi più importanti della scena musicale Dark Ambient a livello mondiale: Northaunt, Alexey Tegin (leader dei Phurpa), Treha Sektori, New Risen Throne, Flowers For Bodysnatchers, Xerxes The Dark, Taphephobia, Ugasanie, Infinexhuma.

Andiamo a scoprire chi è NERATERRÆ

“Parto dicendo che NERATERRÆ è Alessio Antoni e viceversa – sostiene Alessio – come Alessio Antoni, da sound designer, progetto, creo e manipolo il suono e lo faccio in molteplici modi e con molteplici scopi.

Questi posso essere puramente artistici, piuttosto che per finalità pubblicitarie, o necessità cinematografiche.

Come NERATERRÆ produco musica inedita Dark Ambient; si tratta di uno stile dell’Ambient, che a sua volta discende dalla musica elettronica.
È un tipo di musica che amo molto per l’ampia possibilità espressiva che concede, lo reputo quanto di più simile ci possa essere ad un libro.

Benché io provenga da una formazione musicale “classica” di circa vent’anni tra pianoforte e batteria.

Mi dedico a questo stile di musica dal 2009/2010, pressappoco da quando scoprì il Dark Ambient stesso, nonché alcuni grandi artisti del settore, quali: Atrium Carceri, Bass Communion, Kammarheit, Lustmord, New Risen Throne, Northaunt, Phelios, Svartsinn ed altri.

Dal 2010 attesi circa sette anni per pubblicare qualcosa di quanto da me registrato, quindi nel 2017 pubblicai autonomamente il mio primo EP autoprodotto intitolato “The NHART Demo[n]s”.

In breve ricevetti un inaspettato quanto ottimo feedback dalla stampa specializzata, dagli addetti del settore e dalle radio, e ciò mi portò ad approfondire oltremodo ed a studiare.

Anche ad investire molto tempo ed energie in quello che oggi posso orgogliosamente citare come uno dei capitoli più importanti della mia vita, ossia il mio primo album, uscito il 26 Aprile 2019: “The Substance of Perception”; disco per il quale ho firmato con la prestigiosa etichetta discografica Cyclic Law (label Canadese con base a Berlino).

Alessio Antoni_NERATERRÆ_ph Federico Gusso

Com’è nato il progetto di “The Substance of Perception”?

“The Substance of Perception” è nato dalla forte voglia di spingermi oltre rispetto a quanto da me fatto in passato.

Questo approcciando diversamente il rapporto ispirazione-musica, nonché lavorando letteralmente giorno e notte sulla cura del suono e la produzione in generale.

Man mano che vedevo svilupparsi il disco mi convincevo di poter fare ancora meglio, per questo ho impiegato oltre due anni per realizzare “The Substance of Perception”.

Oltre alla scrittura e alla produzione dell’album ho voluto curare personalmente l’editing, il mixing ed il mastering.

(ed ho portato al tavolo le idee per lo sviluppo dell’artwork, realizzato in maniera eccezionale da due maestri della fotografia e fotomanipolazione: Jean-Baptiste “Nihil” Mouton e Daria Endresen).

Questo approccio ha richiesto molta pazienza, studio e un notevole sforzo di auto-motivazione, ma penso che il tutto abbia dato i suoi frutti e non posso che esserne contento.

L’album presenta tanti ospiti, musicisti di livello internazionale e anche artisti di grande spessore per l’artwork del disco; come sono nate queste collaborazioni? E che tipo di contributo hanno dato alla realizzazione?

Le collaborazioni sono nate in modo naturale: arrivato ad avere le canzoni ormai ultimate decisi di inoltrarne qualcuna, per avere un parere, ad alcuni tra i musicisti che più stimo appartenenti a questo panorama musicale.
La cosa non solo fu ben accolta, ma suscitò un interesse che si trasformò in collaborazione.

Ciò che più gratifica è il feedback positivo oggettivo ricevuto, in quanto, all’epoca, non conoscevo di persona quei musicisti; fu/è come avere la certezza della trasparenza dei loro pareri.

Potete immaginare la soddisfazione provata nel ricevere dei feedback più che positivi da alcuni tra quelli che considerate i vostri musicisti di riferimento; feedback diventati poi collaborazioni.

Mi sembra doveroso citarli per diritto di cronaca: Alexey Tegin dei Phurpa (Russia), Flowers For Bodysnatchers (Australia), Infinexhuma (USA), New Risen Throne (Italia), Northaunt (Norvegia), Taphephobia (Norvegia), Treha Sektori (Francia), Ugasanie (Bielorussia), Xerxes The Dark (Iran).

Cosa vuoi comunicare con la tua musica?

Nello specifico con “The Substance of Perception” ho voluto raccontare sette storie attraverso sette canzoni; dico storie ma potrebbero essere immagini, racconti, scene, visioni.

Alla base del tutto c’è la volontà di dare una sensazione quasi tangibile della musica, dare sostanza alla percezione e viceversa.

Durante il trascorrere dell’album si avvicendano differenti scenari e stati d’animo; quel che personalmente avverto nel disco sono la trascendenza dal visibile, l’amarezza del rimpianto, l’incredulità dinnanzi all’inesplicabile, la presa di coscienza del proprio essere…

Non voglio raccontare troppo perché penso sia importante che il disco vada ascoltato senza avere informazioni specifiche su di esso.

Ogni traccia, come una storia, può essere letta partendo dal titolo, che ne racchiude la chiave di lettura.

Ma potrebbe altresì essere letta ad “occhi chiusi”, lasciandosi andare all’immaginazione durante l’ascolto; è soggettivo, non esiste un modo corretto e un modo errato.

È un genere musicale che richiede attenzione, esattamente come un buon libro; può dare moltissimo se in partenza gli si dà qualcosa.

 

Una produzione internazionale quindi per l’album d’esordio del talentuoso Alessio Antoni alias NERATERRÆ, che già dal suo debutto dimostra di avere tutte le carte in regola per fare strada.

La prima versione in CD di “The Substance of Perception” è disponibile in edizione limitata in formato digipak a sei pannelli ed è acquistabile CLICCANDO QUI , mentre può essere trovato in formato digitale attraverso tutti i servizi di streaming.

L’artwork dell’album è stato curato da due maestri della fotografia e fotomanipolazione: Jean-Baptiste “Nihil” Mouton e Daria Endresen.

– www.cycliclaw.com
– www.facebook.com/neraterrae
– www.instagram.com/neraterrae
– www.neraterrae.bandcamp.com
– www.soundcloud.com/neraterrae

Di seguito il videoclip per il primo singolo “Shadows of Regret”, diretto dalla Statunitense SMI Video

Marco Sotgiu

Marco Sotgiu

Fondatore e Direttore di spettacolart.it Appassionato di musica. Suono la batteria. Non sono un giornalista.



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