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Recensioni: Magip dei GB Project

Recensioni: Magip dei GB Project

Magip, uscito nel marzo 2018, è l’ultimo CD dei GB Project, con composizioni firmate dal pianista Gilberto Mazzotti.

E’ un lavoro ben realizzato, con brani allegri che il quartetto ben interpreta e ci porta in giro per paesaggi sonori creati magistralmente da Alessandro Scala (sax soprano e sax tenore), Gilberto Mazzotti (pianoforte e piano elettrico), Piero Simoncini (contrabbasso), Michele Iaia (batteria) e dallo special guest Simone Zanchini (fisarmonica).

GB Project è una formazione ben affiatata, con un’ottima sezione ritmica, e i componenti sono capaci di creare un ottimo interplay che esalta l’espressività e i colori dei paesaggi dipinti dalle belle composizioni di Gilberto Mazzotti e dai bei soli di tutti i componenti.

A volte pare di sentire una colonna sonora di un film, la musica è molto suggestiva, crea degli scenari e ti trasporta in giro per il mondo, se ti vuoi lasciar trasportare.

Bells in dancing, la prima traccia che apre il CD, è un brano che trasmette calore, giocoso e vivace, con toni di malinconia trasmessi nella seconda parte del tema. Atmosfere ricorrenti anche nel bel solo di piano. Il brano si trasforma con un brack di batteria e apre le danze più concitate, condotte dal bel solo di sax soprano di Alessandro Scala che porta alla coda del brano, con la quiete, di un piano solo, dopo la tempesta.

Se avete paura dell’ignoto dovete saltare la seconda traccia, passate direttamente alla terza. Scherzi a parte, il brano In up è un escalation di cambiamenti, siamo in un territorio dove non c’è nulla di sicuro: è una divertente avventura di tempi pari e tempi dispari, moltiplicazioni e divisioni del tempo, creazione di tensione e rilascio, finte e controfinte, battere e levare e un tema conduttore allegro e piacevole, dove si può scatenare la fantasia e incontrare scene dell’immaginario seguendo un bel solo cantabile del contrabbasso di Piero Simoncini e i toni morbidi del piano fender di Mazzotti e la bella voce del sax soprano di Scala.

Pendular è un brano allegro e spensierato con un tema tutto da ballare o per fare un girotondo, che il bel solo di Simone Zanchini all’accordion porta a velocità supersoniche e dove hai paura di lasciare la presa per non cadere. I toni romantici addolciscono l’ascolto e poi ti portano in giro a esplorare territori dal folk fino all’etnico. Seguono sax e piano in un bel botta e risposta nei soli che ci portano fino a Ravel.

La quarta traccia, Magip, irrompe con un r&b lanciato con grande carica dal sax di Scala, con il bel solo di piano che con i suoi toni blues crea i presuposti per uno shuffle, terreno ideale per il solo di sax, ed il sucessivo bel solo di batteria su un 7/8 . Seguono brevi accessi in ensemble al free che ribalta le scene precedentemente createe che aprono le porte a Quintino, forse scelto apposta o per necessità come quinta traccia. Questo è un tema allegro con uno svolgimento free dei soli.

Aria mediterrana è una bella ballad in 7/8 con un’aria malinconica ben eseguito dalla band.
Union è una rumba allegra e passionale con bei soli di tutti i componenti e con Simone Zanchini all’accordion che ci porta in viaggio per il mondo creando un’incredibile serie di atmosfere tutte da scoprire.

L’ultima traccia che chiude il Cd è Volo, con influenze progressive e con un’intensità che ricorda quella che i Toto riescono a creare.

L’album scorre alternando ritmi ed intensità differenti, atmosfere, emozioni e colori dalle tinte molto intense che rendono l’ascolto molto piacevole, ed è per questo che lo consiglio vivamente.

Marco Sotgiu

Marco Sotgiu

Fondatore e Direttore di spettacolart.it Appassionato di musica. Suono la batteria. Non sono un giornalista.


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