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“RICORRENZE MUSICALI”: BIX BEIDERBECKE

“RICORRENZE MUSICALI”: BIX BEIDERBECKE

Venerdì 10 Marzo, 25° puntata di “RICORRENZE MUSICALI”: BIX BEIDERBECKE.

Rubrica ideata e curata da Salvatore Amara, chitarrista e autore cagliaritano.

www.salvatoreamara.it

Il giorno 10 MARZO 1903, a Davenport, Iowa, nasceva
LEON BISMARK BEIDERBECKE, noto BIX

BIX BEIDERBECKE
Leon Bismark Beiderbecke, noto Bix (Davenport, Iowa 10 marzo 1903 – Sunnyside, New York 6 agosto 1931). Pianista, cornettista, trombettista e compositore jazz. Nato da una famiglia di classe media, emigrata dalla Germania, si rivelò essere un bambino prodigio, imparò a suonare il piano a 3 anni e subito dopo si avvicinò alla cornetta, da autodidatta, folgorato dall’ascolto in un negozio di un disco della Original Dixieland Jazz Band, di Nick La Rocca. Il suo profitto scolastico fu alquanto deludente, specie a causa delle frequenti assenze, fatte a causa del suo precario stato di salute, e per questo motivo i suoi genitori, nel 1921, decisero di iscriverlo al college, anche piuttosto esclusivo, di Lake Forest Academy, a Lake Forest, in Illinois, poco a nord di Chicago, convinti che incrementando la disciplina e l’applicazione scolastica la sua formazione culturale ne avrebbe tratto giovamento. Tuttavia le uniche materie che appassionarono Bix erano la musica e lo sport. Cominciò subito a bazzicare Chicago, e tutte le volte che poteva entrava nei locali per ascoltare le jazz bands, e spesso rientrava al college in ritardo, oppure era assente alle lezioni del giorno dopo. Questa situazione durò finché la direzione del college lo invitò ad abbandonare l’istituto, visto il suo scarso profitto, a causa dei suoi interessi extra-scolastici, e fu così che nel 1923 ebbe inizio la sua carriera musicale. Nel 1924 Bix Beiderbecke iniziò a incidere con la sua band, The Wolverines, e grazie a queste registrazioni divenne un musicista famoso e ricercato, sia a Chicago che a New York. Suonò con Frank “Tram” Trumbauer e fu ingaggiato dalla Jean Goldkette Orchestra, con cui incise brani importanti e innovativi per la storia del jazz. Dopo aver perso il lavoro, perché non sapeva leggere la musica, trascorse un paio d’anni peregrinando tra Chicago e St. Louis, e suonando in piccoli gruppi o orchestre, addentrandosi sempre più nel tunnel dell’alcoolismo. Nel 1927, anno della sua consacrazione, ritornò a suonare con la Jean Goldkette Orchestra, e quando questa si sciolse, dopo l’incisione di In My Merry Oldsmobile, Bix e Tram si unirono alla band di Adrian Rollini, che si esibiva al club New Yorker, a New York, per poi approdare alla Paul Whiteman Orchestra, che all’epoca era la più popolare e meglio pagata sulla piazza, dove suonò come cornetta solista. I concerti e le registrazioni con Whiteman, che consentono ancora oggi di apprezzare i suoi soli, hanno conservato un grande valore storico per il jazz, ma i due anni, dal 1928 al 1930, di permanenza nell’orchestra furono tumultuosi, specie a causa della sua dipendenza dall’alcool. Bix Beiderbecke fin dall’infanzia soffrì di problemi di salute, che furono accentuati dal forte abuso di alcool, incentivato sia dal proibizionismo, che dalla sua attività musicale, svolta prevalentemente nei nights, dove l’alcool scorreva a fiumi. Bix morì giovanissimo, all’età di 28 anni, nel suo appartamento di Sunnyside, nel Queens, a New York, ed anche se sul suo certificato di morte fu indicata come causa la polmonite, le circostanze precise sono ancora oggi oscure.

Scheda liberamente e parzialmente tratta dal libro UN SALTO NEL BLUES, di Salvatore Amara – CUEC Editrice www.cuec.eu

Brano del giorno: IN A MIST (Nella Nebbia)
Il nome di Bix viene comunemente associato alla tromba, ma era anche un prodigioso pianista. Difatti, prima ancora di dedicarsi allo studio della cornetta da autodidatta, imparò a suonare il piano a soli 3 anni. Bix Beiderbecke era anche un appassionato di musica classica, e ammirava in particolare le opere di Maurice Ravel, Claude Debussy e degli impressionisti americani, come Eastwood Lane. Nel 1928 registrò a New York il suo capolavoro pianistico, In a Mist, un pezzo che ricordava Debussy, anche se non del tutto impressionista, poiché, soprattutto nella seconda parte, ancora chiaramente legato alla tradizione ragtime. In più occasioni Bix Beiderbecke lasciò la cornetta per suonare il piano, come in For No Reason At All In C (1927). Queste ed altre sue composizioni per piano, come Flashes, In The Dark, Candlelights, e la stessa Davenport Blues, vennero in seguito incise anche da Jess Stacy, Bunny Berigan, Jimmy e Marion McPartland, Dill Jones, Ralph Sutton e Miff Mole.
VENTISEIESIMO APPUNTAMENTO SABATO 25 MARZO 2017
Nella prossima puntata di “RICORRENZE MUSICALI” si parlerà di
ARETHA LOUISE FRANKLIN, nata a Memphis, Tennessee, il 25 MARZO 1942
ACCEDI al FORMAT di approfondimento “PERCORSI MUSICALI”, sempre ideato e curato da SALVATORE AMARA in cui l’autore-chitarrista segnala alcuni aspetti, musicali e non, relativi al brano scelto.

Per maggiori informazioni:

– sull’Autore: visita il sito web www.salvatoreamara.it

Il libro UN SALTO NEL BLUES può essere acquistato nelle migliori librerie e anche on line su

www.ibs.it

www.amazon.it

e in tutti i principali portali web

Salvatore Amara

Salvatore Amara

Chitarrista, cantante, compositore, scrittore.


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