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Ricorrenze Musicali: H.C. Speir, il padrino del Delta Blues – Spettacolart

Ricorrenze Musicali: H.C. Speir, il padrino del Delta Blues – Spettacolart

La 2° puntata di “RICORRENZE MUSICALI” è dedicata a H.C. Speir.

La rubrica ideata e curata da Salvatore Amara, chitarrista e autore cagliaritano, include la guida all’ascolto a chisura dell’articolo con i “Percorsi Musicali”.

Chitarrista e autore cagliaritano, Salvatore Amara, noto musicista nell’ambito della musica blues.

Il giorno 22 APRILE 1972 a Pearl, Mississippi, moriva HENRY COLUMBUS SPEIR HENRY COLUMBUS SPEIR (Prospect, Mississippi 6 ottobre 1895 – Pearl, Mississippi 22 aprile 1972)

Scheda liberamente e parzialmente tratta dal libro UN SALTO NEL BLUES, di Salvatore Amara – CUEC Editrice www.cuec.eu

H.C. Speir era un uomo d’affari bianco, proprietario di un general store e negozio di dischi nel sobborgo nero di Jackson, Mississippi. Nel 1926, dato che vendeva dischi di blues, iniziò anche a lavorare come talent scout di musicisti blues, inizialmente solo per assicurarsi, direttamente dai produttori, una fornitura costante di dischi da vendere, ma in seguito collaborò pure con diverse etichette discografiche, come Okeh, Victor, Gennett, Columbia, Vocalion, Decca e Paramount Records.

Utilizzando una macchina a dischi metallici, iniziò a realizzare registrazioni demo di alcuni musicisti, che in seguito lui stesso indirizzava alle case discografiche per realizzare vere e proprie sessioni di registrazione. Si sparse così la voce tra i musicisti blues che Speir poteva aiutarli a registrare dei dischi, e molti si recarono da lui per sottoporsi ad un’audizione nel suo negozio.

 

Fu così che Speir lanciò le carriere discografiche della maggior parte dei più importanti bluesmen del Mississippi, tra gli anni 20 e 30, portandoli per la prima volta in sala d’incisione, come Ishman Bracey, Tommy Johnson, Charley Patton, Son House, Skip James, Bo Carter, Willie Brown, Blind Joe Reynolds, Blind Roosevelt Graves, Geeshie Wiley, Robert Wilkins e The Mississippi Sheiks, tanto da essere chiamato il “Padrino del Delta Blues”.

Anche la fama di Robert Johnson giunse alle orecchie di Speir, che incontrò

Johnson nel 1936 e di seguito lo presentò ad Ernie Oertle, famoso scopritore di talenti per il gruppo discografico ARC, che gli organizzò le immortali sedute di registrazione in Texas, con Don Law.

La lungimiranza, quasi visionaria, di questo pioniere ha così permesso di raccogliere e conservare la più grande risorsa artistica naturale del Mississippi: il Blues.

Speir smise di registrare nel 1936 e lasciò il suo negozio di Farish Street nel 1942, dopo che venne incendiato.

Negli anni 60 fu intervistato dallo studioso di blues, Gayle Dean Wardlow. Morì a casa sua, in seguito ad un infarto.

PERCORSI MUSICALI: BRANO DEL GIORNO “SITTING ON TOP OF THE WORLD” (“seduto in cima al mondo”)

Esempio autorevole di country blues, in cui il violino di Lonnie Chatmon ricopre un ruolo fondamentale, accompagnando tutto il brano e tessendo una complessa, quanto inesauribile, ragnatela solista, così come nel brano Hateful Blues, esaminato in occasione della precedente puntata.

Ciò a dimostrazione dell’importanza che ebbe il violino nella musica blues, sia accanto alla chitarra, nel blues rurale dei Mississippi Sheiks, sia accanto al pianoforte, nel blues classico di Bessie Smith, che da lì a poco avrebbe iniziato a chiamarsi jazz !!

SITTING ON TOP OF THE WORLD è un brano composto da WALTER VINSON, anche lui deceduto il 22 APRILE, a Chicago, Illinois, nel 1975.

Walter Vinson (Bolton, Mississippi, 2 febbraio 1901 – Chicago, Illinois 22 aprile 1975). Chitarrista, cantante e

Walter Vinson

songwriter del genere Memphis blues, durante tutta la sua vita raramente si esibì da solo, ma quasi sempre fece parte di un duo o di una band.

Verso la metà degli anni 20 lavorò con Son Spand, Rubin Lacey e Charlie McCoy, prima di iniziare nel 1928 una stabile collaborazione con il violinista Lonnie Chatmon, con cui formò la famosa band The Mississippi Sheiks. La band, il cui repertorio era formato prevalentemente da brani country blues, ma anche di altri generi e stili musicali all’epoca popolari, era composta prevalentemente da membri della famiglia Chatmon, anch’essi originari di Bolton, Mississippi, tutti molto noti nella regione del Delta del Mississippi.

Henderson, padre della famiglia Chatmon, era stato un musicista dotato di una buona tecnica strumentale durante i tempi della schiavitù, e i suoi figli avevano ereditato il suo amore per la musica. Il membro più famoso della famiglia Chatmon era Armenter, meglio noto come Bo Carter, che fece carriera sia come musicista solista, sia come membro dei Mississippi Sheiks, contribuendo al loro successo.

Quando nel 1930 il gruppo iniziò a registrare era formato da Bo Carter, Lonnie e Sam Chatmon, e Walter Vinson. In seguito, quando Bo Carter e Sam Chatmon non furono più disponibili a suonare a tempo pieno con la band, arrivò pure Papa Charlie McCoy. Intorno alla prima metà degli anni 30, con The Sheiks, Vinson andò in tour attraverso gli Stati del sud, e in seguito pure a Chicago e New York, e proprio grazie all’intuito e all’opera di H.C. SPEIR registrò un centinaio di brani per varie case discografiche, come Okeh Records, Paramount Records e Bluebird Records, talvolta pure utilizzando altri nomi, come Mississippi Mud Steppers, The Mississippi Hot Footers e Blacksnakes.

Qualche volta registrò persino con il nome di Walter Jacobs (da NON confondere con il ben noto armonicista!!), utilizzando il cognome da nubile della madre. Il loro brano di maggior successo fu il celeberrimo SITTING ON TOP OF THE WORLD, che Vinson scrisse la mattina di un bel giorno del 1930, dopo aver suonato in occasione di una festa da ballo per bianchi, a Greenwood, Mississippi.

Il brano divenne uno standard del blues, in seguito registrato da numerosi artisti, tra cui Doc Watson, Bob Wills, Howlin’ Wolf, Johnny Shines, Nat King Cole, Bill Monroe, Harry Belafonte, Frank Sinatra, Bob Dylan, Cream, Grateful Dead, Taj Mahal, Jeff Healey, John Lee Hooker, Bill Frisell e Jack White, e fece pure parte della colonna sonora del film A Face in the Crowd (1957), di Elia Kazan, finchè nel 2008 venne inserito nella Hall of Fame.

Fu proprio Vinson a comporre la maggior parte dei brani originali che incisero The Sheiks, molti dei quali con evidenti allusioni sessuali, come The World is Going Wrong e I’ve Got Blood in My Eyes For You (1931), entrambi poi registrati da Bob Dylan, e Sales Tax (1934). Dopo la loro ultima sessione di registrazione, nel 1936, The Sheiks si sciolsero, e mentre i fratelli Chatmon decisero di abbandonare la musica per far ritorno al loro lavoro in campagna, Vinson continuò a viaggiare per tutti gli U.S.A., registrando con numerosi musicisti, tra cui Leroy Carter e Mary Butler.

Quindi, si trasferì da Jackson, Mississippi, a New Orleans, ed intorno alla metà degli anni 40 si stabilì a Chicago. Dopo la progressiva scomparsa dalla scena musicale, Vinson fece nuovamente capolino negli anni 60, così come Sam Chatmon, esibendosi in alcuni festivals e registrando qualche nuovo brano, prima che i suoi gravi problemi di salute gli impedissero di suonare dal vivo, costringendolo, nel 1972, al ricovero in una casa di cura di Chicago, dove tre anni dopo morì.

Fu sepolto nel cimitero di Holy Sepulchre ad Alsip, Illinois, in un sepolcro rimasto senza nome fino al 2009, quando, grazie ad un concerto di beneficenza tenutosi al teatro Howmet Playhouse di Whitehall, Michigan, organizzato dal produttore esecutivo Steve Salter, per l’associazione no-profit, Killer Blues, fu acquistata una degna lapide.

TERZO APPUNTAMENTO MARTEDì 7 MAGGIO
Nella prossima puntata di “RICORRENZE MUSICALI” si parlerà di WILLIAM HENRY JACKSON, in arte PAPA CHARLIE JACKSON, morto a Chicago, Illinois il 7 MAGGIO 1938

Il libro UN SALTO NEL BLUES può essere acquistato via e-mail scrivendo a

spettacolart@gmail.com

 

Leggi l’intervista a Salvatore Amara

Chitarrista, cantante, autore e scrittore nasce a Cagliari il 21 novembre 1966.

A 9 anni inizia a suonare la chitarra da autodidatta e dopo una formativa esperienza musicale nei blues clubs di Londra, nel 1993 fonda la Salvatore Amara & The Easy Blues Band.

Contatti:

www.salvatoreamara.altervista.org

Visita la pagina facebook di “Salvatore Amara & The Easy Blues Band

 

 

Salvatore Amara

Salvatore Amara

Chitarrista, cantante, compositore, scrittore.



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1 comment

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  1. dreamer
    dreamer 24 aprile, 2019, 20:52

    Salvatore Amara, thanks so much for the post.Really thank you! Keep writing.

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