RICORRENZE MUSICALI: STEPHEN FOSTER

RICORRENZE MUSICALI: STEPHEN FOSTER

Venerdì 13 Gennaio, 21° puntata di “RICORRENZE MUSICALI”: STEPHEN FOSTER.

Rubrica ideata e curata da Salvatore Amara, chitarrista e autore cagliaritano.

Il giorno 13 GENNAIO 1864, a New York, New York, moriva
STEPHEN COLLINS FOSTER

STEPHEN FOSTER
Stephen Collins Foster (Pittsburgh, Pennsylvania 4 luglio 1826 – New York, New York 13 gennaio 1864).
Considerato “il padre della musica americana”, Foster fu il più importante compositore e scrittore di canzoni del XIX secolo negli Stati Uniti. Le sue canzoni, fra cui la celeberrima Oh! Susanna, sono conosciute e popolari in tutto il mondo, nonostante siano ormai trascorsi più di 150 anni dalla loro composizione. Foster nacque a Lawrenceville, facente ora parte di Pittsburgh, in Pennsylvania, ultimo di dieci figli di una famiglia di ceto medio. Anche se ricevette modeste nozioni musicali ciò non gli impedì di pubblicare canzoni prima dei vent’anni. La sua prima canzone, pubblicata quando aveva ancora 18 anni, fu Open Thy Lattice Love. Stephen Foster nella sua giovinezza fu influenzato da due particolari figure: Henry Kleber (1816-1897) e Dan Rice (1823-1900). Kleber era un musicista immigrato dalla Germania, che aveva aperto un negozio di musica a Pittsburgh, e fu uno dei pochi maestri di musica di Foster; Rice, invece, era un intrattenitore ed un clown, che si guadagnava da vivere nei circhi itineranti. Grazie a queste conoscenze, fondendo culture diverse, Foster riuscì a creare molti dei suoi capolavori. Nel 1846 Foster si trasferì a Cincinnati e divenne contabile per la compagnia di navi a vapore del fratello. Nel 1849 pubblicò Foster’s Ethiopian Melodies, che includeva pure la hit Nelly Was a Lady, resa famosa dai Christy Minstrels, coi quali, di ritorno dalla Pennsylvania, Stephen Foster firmò un contratto. Durante questo periodo scrisse le sue canzoni più famose, ossia Camptown Races (1850), Nelly Bly (1850), Old Folks at Home (nota anche come Swanee River, 1851), My Old Kentucky Home (1853), Old Dog Tray (1853), Hard Times Come Again No More (1854) e Jeanie With the Light Brown Hair (1854), scritta per la moglie Jane McDowell. Nel 1860 si trasferì a New York, ma dopo un anno la moglie e la figlia lo lasciarono e tornarono a Pittsburgh. Dal 1862 le sue risorse economiche cominciarono a scarseggiare e nel 1863 cominciò a lavorare con il giovane poeta George Cooper, ma la guerra civile americana (1861-1865) contribuì a pregiudicare ulteriormente il mercato. Stephen Foster morì nel 1864, all’età di 37 anni. Al momento della morte possedeva esattamente 38 cents. Il fratello Henry descrisse l’incidente che lo portò alla morte: obbligato a letto da giorni per una febbre persistente, Stephen provò a chiamare una cameriera, ma cadde, sbattendo contro il lavabo, frantumandolo e ferendosi. Fu portato all’ospedale, ma morì dopo 3 giorni. Nelle sue mani, quando morì, c’era una lettera che cominciava così “dear friends and beloved”. Fu sepolto presso il cimitero Allegheny di Pittsburgh. Lo stato della Florida ha chiamato in suo onore lo Stephen Foster State Park, mentre in Pennsylvania è stato chiamato sempre in suo onore lo Stephen Foster Lake. Foster è onorato dall’Università di Pittsburgh con lo Stephen Foster Memorial. Ben 18 delle sue composizioni vennero registrate nell’album Beautiful Dreamer: The Songs of Stephen Foster, che ha vinto il Grammy nel 2005 come miglior album di musica folk tradizionale.

Scheda liberamente e parzialmente tratta dal libro UN SALTO NEL BLUES, di Salvatore Amara – CUEC Editrice www.cuec.eu

Brano del giorno: OH! SUSANNA
Scritta nel 1848, pare sia stata ceduta gratuitamente all’editore W.C. Peters, anche se alcuni testimoni sostengono che Foster ricevette in cambio 100 dollari, ma non ci sono fonti che possano attestarlo con certezza.

Questa versione, interpretata da Tom Roush, richiama le sonorità del periodo, grazie soprattutto alla presenza del banjo, strumento tipico della musica hillbilly e country di metà secolo.

VENTIDUESIMO APPUNTAMENTO VENERDÌ 27 GENNAIO 2017
Nella prossima puntata di “RICORRENZE MUSICALI” si parlerà di
ELMORE BROOKS, noto ELMORE JAMES, nato a Richland, Holmes County, Mississippi, il 27 GENNAIO 1918

ACCEDI al FORMAT di approfondimento “PERCORSI MUSICALI”, sempre ideato e curato da SALVATORE AMARA in cui l’autore-chitarrista segnala alcuni aspetti, musicali e non, relativi al brano scelto.

Per maggiori informazioni:

– sull’Autore: visita il sito web www.salvatoreamara.it

Il libro UN SALTO NEL BLUES può essere acquistato nelle migliori librerie e anche on line su

www.ibs.it

www.amazon.it

e in tutti i principali portali web

Salvatore Amara

Salvatore Amara

Chitarrista, cantante, compositore, scrittore.


Tags assigned to this article:
BluesRicorrenze Musicali

Related Articles

“Musica e storia” 2019

Sabato 16 febbraio a Cagliari al via “Musica e storia”, sino al 13 aprile incontri con studiosi, concerti, proiezioni cinematografiche

“NON VOGLIO PIU’ PERDERTI”, IL NUOVO VIDEO DI ANTONELLO FRONGIA

“Non voglio più perderti” (parole e musica del cantautore catanese William Manera) è il racconto di un amore perduto e

RICORRENZE MUSICALI: DOCTOR ROSS

Venerdì 21 Ottobre, 15° puntata di “RICORRENZE MUSICALI”: DOCTOR ROSS. Rubrica ideata e curata da Salvatore Amara, chitarrista e autore

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*